Adempimenti ai sensi D.Lgs. 81/08 e succ. modifiche ed integrazioni per il controllo degli ambienti di lavoro:
• indagini chimiche per l’analisi delle materie prime e delle schede di sicurezza in azienda;
• analisi in campo per determinare la concentrazione di microinquinanti;
• Valutazione del microclima ambientale: misurazione dei parametri temperatura, umidità, velocità del vento al fine di tracciare il profilo ergonomico delle postazioni; misure di illuminazione e di radiazioni non ionizzanti;
• Adempimenti inerenti l’antincendio e la gestione delle emergenze;
Acustica dell’ambiente di lavoro (D.Lgs.n°81/08);
• Valutazione dei campi elettromagnetici prodotti da trasformatori elettrici, elettrodotti ed altri generatori
• Misurazione delle vibrazioni trasmesse all’operatore da organi meccanici per prevenire l’insorgenza di patologie connesse.

Analisi microbiologiche dell’aria applicate a vari settori:
• aziende alimentari come corollario alla verifica delle procedure di sanificazione e per garantire l’igiene degli alimenti;
• industrie meccaniche per verificare il livello di contaminazione microbica ad esempio dovuta ad aerosol di oli emulsivi;
• ambienti indoor (uffici, negozi, banche) per determinare la presenza di potenziali allergeni di natura microbica ( es.funghi);
• sale operatorie ai fini delle direttive ISPESL (igiene delle superfici e qualità dell’aria);



Prevenzione legionellosi:
• controllo dei sistemi di condizionamento e umidificazione dell'aria (UTA), impianti per la produzione e distribuzione dell'acqua calda sanitaria, vasche di raccolta, impianti natatori, fontane ornamentali, riuniti odontoiatrici, ecc.
Il campionamento e l’analisi sono eseguite in osservanza dei documenti legislativi applicabili e delle recenti “Raccomandazioni per la sorveglianza, la prevenzione e il controllo delle polmoniti da legionella nelle strutture sanitarie piemontesi pubbliche e private” Regione Piemonte, marzo 2008.
Le analisi vengono condotte secondo metodi normati:
- per l'analisi delle acque: UNI EN ISO 11731-2:2008 oppure Documento 4 aprile 2000, pubblicato sulla G.U. n. 103 del 05/05/00 “Linee Guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi”;
-per l'analisi del biofilm prelevato da tubazioni, depositi calcarei: Documento 4 aprile 2000 G.U. n. 103 del 05/05/00.

Grazie all'analisi sierologica è possibile individuare la presenza di Legionella pneumophila (sierogruppi 1 e 2-15) e di altre specie di legionella (L. longbeachae 1 e 2, L. bozemanii 1 e 2, L. micdadei, L. dumoffii, L. jordanis, L.gormanii, L. anisa,).

L’unico serbatoio naturale di Legionella è l’ambiente. Dal serbatoio naturale (ambienti lacustri, corsi d’acqua, acque termali, ecc.) il germe passa nei siti che costituiscono il serbatoio artificiale (acqua condottata cittadina, impianti idrici dei singoli edifici, piscine ecc.).
Il microrganismo è ubiquitario e la malattia può manifestarsi con epidemie dovute ad un’unica fonte con limitata esposizione nel tempo e nello spazio all’agente eziologico, oppure con una serie di casi indipendenti in un’area ad alta endemia o con casi sporadici senza un evidente raggruppamento temporale o geografico.
Focolai epidemici si sono ripetutamente verificati in ambienti collettivi a residenza temporanea, come ospedali o alberghi. I casi di polmonite da Legionella si manifestano prevalentemente nei mesi estivo-autunnali per quelli di origine comunitaria, mentre quelli di origine osocomiale non presentano una particolare stagionalità.