Controlli in sala operatoria ai fini delle direttive ISPESL (gas anestetici, igiene delle superfici e qualità dell’aria) in applicazione alle “Linee guida per la definizione degli standard di sicurezza e di igiene ambientale dei reparti operatori” emanate dall’ ISPESL nel 1999.
I controlli analitici in questo ambito sono finalizzati a:
• valutare la corretta esecuzione dei sistemi di sanificazione e disinfezione, valutare le caratteristiche igienico-comportamentali dell’équipe operatoria;
• valutare l’efficacia dell’impianto di VCCC;

Controlli su acque per emodialisi (Delibera della Regione Piemonte n.11-7058/02, Linee Guida della Società Italiana di Nefrologia -SIN 2005); Ecoanalitica vanta una notevole esperienza nel settore delle acque per emodialisi consolidata attraverso anni di attività al servizio di alcuni dei maggiori centri dialitici piemontesi.
L’attività di controllo si applica a tutte le fasi del processo di produzione dell’acqua destinata all’emodialisi:
• acque di approvvigionamento (rete),
• post addolcitore/decloratore,
• post osmosi (inizio e fine anello di distribuzione)
• monitor di dialisi.
Le analisi sono condotte in base alle specifiche definite dall’allegato A della Delibera della Regione Piemonte (DGR) n°11-7058 09/09/2002 (BU Piemonte n 40 03/10/2002) o secondo le Linee Guida emanate dalla Società Italiana di Nefrologia (SIN 2005). I metodi analitici applicati da Ecoanalitica sono scelti in base alle indicazioni dei documenti di riferimento utilizzando metodi di prova normati e validati.

Prevenzione legionellosi:
• controllo dei sistemi di condizionamento e umidificazione dell'aria (UTA), impianti per la produzione e distribuzione dell'acqua calda sanitaria, vasche di raccolta, impianti natatori, fontane ornamentali, riuniti odontoiatrici, ecc.
Il campionamento e l'analisi sono eseguite in osservanza dei documenti legislativi applicabili e delle recenti "Raccomandazioni per la sorveglianza, la prevenzione e il controllo delle polmoniti da legionella nelle strutture sanitarie piemontesi pubbliche e private" Regione Piemonte, marzo 2008.
Le analisi vengono condotte secondo metodi normati:
- per l'analisi delle acque: UNI EN ISO 11731-2:2008 oppure Documento 4 aprile 2000, pubblicato sulla G.U. n. 103 del 05/05/00 "Linee Guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi";
-per l'analisi del biofilm prelevato da tubazioni, depositi calcarei: Documento 4 aprile 2000 G.U. n. 103 del 05/05/00.

Grazie all'analisi sierologica è possibile individuare la presenza di Legionella pneumophila (sierogruppi 1 e 2-15) e di altre specie di legionella (L. longbeachae 1 e 2, L. bozemanii 1 e 2, L. micdadei, L. dumoffii, L. jordanis, L.gormanii, L. anisa,).


Il grande interesse per l’inquinamento dei gas e vapori anestetici nelle sale operatorie è legato alla comprovata azione tossica di queste sostanze, con conseguente rischio per tutto il personale professionalmente esposto (anestesisti, chirurghi, ferristi ed infermieri di sala).
Il grado di inquinamento ambientale, da indagini effettuate presso diversi nosocomi italiani e dall’ISPESL (Ispettorato Superiore Prevenzione e Sicurezza del Lavoro), sembra essere piuttosto elevato fino a raggiungere durante lo svolgimento di interventi chirurgici, soprattutto durante la fase di induzione dell’anestesia, valori di 300-400 fino a 1000 ppm di isoflurano ed enflurano.