Campionamento ed analisi delle emissioni in atmosfera (DLgs 152/06).
Consulenza ed espletamento di pratiche autorizzative per emissioni in atmosfera in via generale e con autorizzazione integrata (AIA / IPPC).
Possibilità di interagire con un nostro partner industriale nella progettazione e realizzazione di impianti di depurazione e abbattimento (è possibile gestire l’intera problematica delle emissioni in outsourcing per l’azienda).

Campionamento ed analisi chimiche e microbiologiche delle acque:
• acque destinate al consumo umano (secondo il D.Lgs. 31/2001 e smi);
• acque minerali (secondo DM 542/92 e s.m.i., normative regionali);
• reflue e sotterranee (secondo D.Lgs 152/2006);
• tecnologiche;
• di piscina (DGR 28/04/2003 n. 119-9199);
• per emodialisi (DGR n°11-7058 09/09/2002 e Linee Guida SIN 2005).

Impatto acustico verso l’esterno (Legge 447/95).

Indagini geognostiche e investigazioni nel sottosuolo con gestione di piani di bonifica e di caratterizzazione dei siti.

Analisi e consulenza sull’amianto: computo della concentrazione di fibre aerodisperse, caratterizzazione di campioni massivi; analisi di rifiuti, caratterizzazione di suolo potenzialmente contaminato

Nel campo dei rifiuti analisi per la caratterizzazione dei vari materiali, eluato in acqua, determinazioni specifiche nell’ambito dell’ ADR (Norme ONU).

Bonifiche di siti industriali caratterizzazione del suolo e dell’acqua sotterranea a varie profondità.

Nel campo agronomico caratterizzazione analitica dei fanghi di depurazione e dei terreni, acque reflue, rifiuti.

Studi specifici sull’impatto ambientale.


Per molti anni il rischio di esposizione alle fibre di amianto è stato legato soltanto ai lavoratori del settore; solo a partire dagli anni ottanta l'attenzione si è spostata sulle esposizioni non professionali e sulla possibilità di considerare l'amianto un contaminante ambientale.
Sulla base di queste considerazioni, oltre alla Legge 257/92, che vieta nel nostro paese l’estrazione, l’importazione, l’esportazione, la commercializzazione e la produzione di amianto, sono stati emanati alcuni decreti e circolari applicative con l'obiettivo di gestire il potenziale pericolo derivato dalla presenza di amianto negli edifici, manufatti e coperture.
La messa al bando dell’utilizzo delle fibre naturali di amianto ha determinato che oggi solo gli operatori addetti allo smaltimento dei prodotti contenenti asbesto o alla bonifica degli ambienti, in cui è stato applicato, risultano professionalmente esposti.